Programma 21 Ottobre
MUSEO DEL MUTUO SOCCORSO
(primo piano)
DOCUMENTARI
BLOCCO 18:00 -20:00
Il pubblico presente in sala, potrà esprimere la propria preferenza al termine di ogni blocco di proiezioni, tramite qr-code fornito in sala. Durante la finale, verrà assegnato il premio del pubblico. I documentari hanno una durata media di 25 minuti.
Durante le proiezioni è prevista una pausa con cioccolatino offerto dalla ditta Streglio.

Nel cuore dell’Europa, le Alpi si stagliano imponenti all’orizzonte.
Dimore di numerosi animali, i cui destini si incrociano tra queste vette: dalle rane temporarie che intraprendono un lungo viaggio d’amore alle straordinarie coreografie del merlo acquaiolo per conquistare la compagna.
E poi, non possono mancare gli abitanti del bosco: lo scoiattolo trafuga le provviste della nocciolaia, il picchio è alle prese con la costruzione del nido e la formica rufa stringe alleanze con gli afidi.
Uno sguardo privilegiato e inedito sulla vita, gli amori, le difficoltà e le strategie messe in atto da questi animali e scoprire così che non è sempre il più forte a cavarsela, bensì coloro che si aiutano a vicenda.
E in questo, gli alberi e i funghi sono dei veri e propri maestri.
Una biodiversità e un patrimonio ambientale da preservare e mantenere vivi.

Valparaíso è una città che alimenta l’immaginazione — un luogo leggendario, un organismo vivente che si muove e respira attraverso le sue tremanti colline. Ma come vivono oggi le persone in questa città che sembra visivamente congelata nella sua stessa storia, dove gli ascensori rotti rimangono sospesi nel tempo? Come fanno i suoi abitanti a coesistere con le aree portuali privatizzate che generano un’economia che non vedranno mai veramente? E come vivono le donne cilene, nel 2025, in questa città — e in questo Paese — dove ogni giorno devono lottare un po’ di più per i propri diritti, rischiando di scomparire senza lasciare traccia?
Un gruppo di atleti canalizza la frustrazione popolare e combatte la violenza alle sue radici insegnando ai bambini a pattinare, rivendicando così lo spazio pubblico. Allo stesso tempo, un collettivo di donne usa il roller derby per ridefinire il femminismo — come una lotta per tutti coloro che sono danneggiati dal sistema. Incarnano un messaggio di femminilità forte e assertiva, anche se i progressi per le donne in Cile rimangono lenti e conquistati a fatica.

TRANSHUMARATHON è un cortometraggio documentario che racconta un viaggio di scouting in moto, attraverso spazio e tempo.
C’erano una volta i tratturi.
E a ben guardare sono ancora lì: trasformati, frantumati, solo in parte sopravvissuti allo scorrere del tempo e alle imposizioni del progresso.
La transumanza era il complesso delle migrazioni stagionali di greggi e mandrie, dai pascoli estivi della montagna a quelli invernali in pianura, mentre i tratturi erano le strade lungo le quali ciò avveniva.
In Italia la transumanza si praticò per molti secoli lungo un’immensa rete stradale a fondo naturale, la cui nascita precede la fondazione dell’Impero Romano. Questa pratica raggiunse il suo massimo splendore tra il 1600 e il 1800, grazie a più di 3000 km di strade, suddivise in tratturi, bracci e tratturelli.
Ma cosa resta oggi di queste vie dalla storia millenaria? È possibile ricucire queste strade creando un circuito adatto al turismo itinerante, lento e rispettoso dell’ambiente?
La nostra ricerca parte dal capoluogo abruzzese, sulle tracce del tratturo l’Aquila – Foggia e prosegue sul tratturo Foggia – Celano e infine sul tratturo Pescasseroli – Candela, che percorreremo attraversando l’intensità degli scenari naturali e la variopinta identità culturale del centro-sud Italia.
La riscoperta e la salvaguardia dei tratturi in chiave turistica può e deve essere fatta; la transumanza è stata inserita nel 2019 dall’UNESCO nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale: se la pastorizia ha lungamente rappresentato il cuore dell’economia dello stivale, è lecito considerare l’insieme dei tratturi come vera e propria spina dorsale di un complesso organismo alla base di legami sociali e culturali tramandati attraverso il tempo, dalla preistoria all’inizio del ventesimo secolo.

Un viaggio visivo tra Milano e le Alpi. Una storia fatta di partenze e ritorni, di persone e luoghi che si cercano.
Raccontato in capitoli, il film esplora il profondo legame tra la città e le sue montagne attraverso diverse prospettive — atleti, poeti, testimoni e discendenti, tutti legati da una vitalità condivisa.
Le storiche vie di arrampicata aperte per la prima volta da Vitale Bramani, alpinista e fondatore di Vibram, vengono ripetute dagli scalatori di oggi: Barbara Zangerl sulle Pale di San Martino, Matteo della Bordella in Valle Maira e Pietro Vidi sul Pizzo Badile. Queste ascensioni segnano il punto d’incontro tra alpinismo passato e presente.
La storia è arricchita dai commoventi ricordi di Bramani di Colomba Fasana e dalla poesia di Antonia Pozzi, dove la silenziosa bellezza delle montagne rispecchia la vibrante energia della città.
Chiudendo il cerchio, Matteo Bramani, pronipote di Vitale, viaggia dal Duomo di Milano alla Grignetta con la guida alpina Paolo Marazzi, in treno e in bicicletta, per scalare la Via degli Accademici, inaugurata nel 1924.
Energia vitale Un viaggio visivo tra Milano e le Alpi è il filo che lega insieme queste storie, incarnato da Vibram, l’autentico ponte tra il mondo urbano e quello alpino.

Sogni, paure e desideri: ciò che definisce la nostra umanità e ci rende vivi. Fabietto, Matteo, Renato e Mauro, i nostri protagonisti, pronti ad accompagnarci in una quotidianità fatta di ambizione, forza e fragilità. Un viaggio profondamente intimo, una confessione, la voglia di raccontarsi alternata ad una giornata particolare: una nuova edizione della Rallyterapia, dove i ragazzi diversamente abili hanno l’opportunità di salire sulla macchina da rally al fianco di piloti professionisti.

Il progetto ‘Giuseppe Lega – The Buzz of the World’ è un documentario biografico (film biografico) che racconta la straordinaria storia umana e professionale di Giuseppe Lega, figura chiave che ha profondamente plasmato la storia dell’apicoltura italiana e internazionale.
